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Noi crediamo nella SOSTENIBILITA’ delle tecniche agrarie, nel RISPETTO delle nostre tradizioni, nella IDENTITA' delle nostra cultura e dei nostri vitigni autoctoni, nell’ INCLUSIONE del lavoro e delle persone.
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VITICULTURA SOSTENIBILE

Il progetto nazionale V.I.V.A. “La sostenibilità nella vitivinicoltura in Italia”, mira a migliorare le prestazioni di sostenibilità dell’intera filiera vitivinicola attraverso l’analisi di quattro indicatori scientificamente riconosciuti e sviluppati sulla base di standard e normative internazionali: Aria (impronta climatica), Acqua (impronta idrica), Vigneto (impatto delle pratiche di gestione agronomica) e Territorio (impatto socio-economico-culturale).

Grazie all’esperienza acquisita e ad un continuo confronto con le numerose aziende che aderiscono al progetto, nel 2016 sono stati pubblicati i nuovi disciplinari VIVA 2.0.  per la misura delle prestazioni di sostenibilità della filiera vite-vino.

Di seguito gli indicatori di sostenibilità :



L’indicatore VIGNETO prende in considerazione le pratiche di gestione agronomica del vigneto ed in particolare valuta l’utilizzo degli agrofarmaci e le relative conseguenze sui corpi idrici e sul suolo. Analizza inoltre gli aspetti legati alla biodiversità, alla gestione del suolo e alla fertilità.



L’indicatore ARIA esprime l’impatto che la produzione di uno specifico prodotto e/o l’insieme delle attività aziendali hanno sul cambiamento climatico.



L’impronta idrica esprime il volume totale di acqua dolce consumata e può essere riferita sia all’azienda nella sua totalità sia ad una singola bottiglia di vino da 0,75 l. È un indicatore del consumo di acqua dolce che tiene conto dell’acqua consumata e inquinata in vigneto ed in cantina per la produzione del vino.

L’indicatore territorio ha come obiettivo valorizzare l’identità del territorio in cui l’azienda è inserita , proteggere e  promuovere il patrimonio culturale (inteso come quei beni che, per particolare rilievo storico culturale ed estetico, sono di interesse pubblico e costituiscono la ricchezza di un luogo e della relativa popolazione).  Aspetti quali, ad esempio, la valorizzazione delle tradizioni popolari, della cultura agraria locale e del patrimonio artistico e naturale sono inclusi all’interno della definizione di “sostenibilità” del territorio.

I VINI DELLA SELVA

PAOLO MASSOBRIO

ENOSOCIAL

ENOSOCIAL è una nuova piattaforma disponibili sia su Apple Store che Google Play Store, dove potrete acquistare i nostri vini con la scansione dei nostri QR Code oppure cliccando nell'immagine qui sotto:

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IL NOSTRO TERRITORIO

Siamo all’interno dell’area di protezione della Riserva Naturale dell’Abbadia di Fiastra.

La Riserva, - 1825 ettari di terreni che circondano l’abbazia dei monaci, il palazzo principesco, ed innumerevoli opere architettoniche minori -  è suddivisa in Riserva Naturale Orientata, Riserva Antropologica e Area di protezione e comprende ambienti diversi che rappresentano importanti testimonianze dell'evoluzione del territorio nel corso dei secoli.

La Selva, di circa 100 ettari, è il cuore dell'area ed è l'ultimo esempio, avente ancora una superficie considerevole, di una foresta molto estesa che fino al 1700 copriva l'intera fascia collinare della provincia maceratese. Si tratta di un bosco a prevalenza di cerri, dove vivono numerosi animali selvatici tra cui il capriolo.

La bellezza del posto è nel ripetersi di campi coltivati, con relative case coloniche,frutto di una attività agricola portata avanti nei secoli con amore e rispetto dei ritmi della natura.
Il laghetto “Le Vene” e i corsi d’acqua Entogge e Fiastra sono importanti e suggestive zone umide ricche di vegetazione e fauna. 

Nel territorio della Riserva, oltre al cerro, sono presenti la roverella, la farnia, l'orniello, l'acero campestre; sono state introdotte dall'uomo il leccio, il bosso e diversi tipi di conifere. Tra i mammiferi, oltre al capriolo, reintrodotto nel 1957, sono presenti la faina, il tasso, la donnola, l'istrice e la volpe; fra gli uccelli lo sparviero, la civetta e l'allocco, il picchio verde, il picchio muratore, il rampichino, l'upupa e tanti altri passeriformi. 

Questa biodiversità, così significativa ed allo stesso tempo così delicata da conservare,   determina la personalità dei vini.

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